Medjugorje giugno 2026
L’ultimo Convoglio a Medjugorje non è stato soltanto un viaggio per consegnare aiuti umanitari alle popolazioni più bisognose.
È stato un pellegrinaggio del cuore, un cammino di servizio, di fede e di incontro.
Abbiamo avuto la grazia di partecipare ai festeggiamenti del 45º anniversario delle apparizioni della Madonna,
vivendo momenti intensi di preghiera e di comunione. Le salite al Podbrdo e al Križevac ci hanno riportati ancora una volta
davanti alle grandi domande che da sempre abitano il cuore dell’uomo: chi siamo? Dove stiamo andando? Chi stiamo cercando?
In un luogo così ricco di spiritualità, questi interrogativi diventano più forti, più profondi, e trovano spazio nella nostra anima.
Ognuno di noi ha sperimentato quanto sia prezioso il bisogno dell’altro: l’aiuto reciproco nel lavoro, la forza della preghiera condivisa,
la bellezza della carità, il dono della confessione, la gioia dell’unità.
E anche nei momenti di fatica, nelle incomprensioni e nei contrasti, abbiamo cercato di aprire il cuore, trovando una strada
di riconciliazione e di conforto in Cristo, con Cristo e per Cristo.
Torniamo a casa con gli occhi colmi di volti, le mani segnate dal servizio e il cuore rinnovato. Perché ogni convoglio porta aiuti materiali,
ma riceve in dono molto di più: la certezza che l’amore vissuto e condiviso è il segno più concreto della presenza di Dio in mezzo a noi